Conversione / riduzione e Thin Provisioning di Virtual Machine e Hard-disk della VM

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Introduzione

Inizio dicendo che è un articolo di tipologia “BASIC” e vi lascerò anche con una domanda.

Poniamoci nel caso in cui praticamente abbiamo una VM per la quale originariamente è stato allocato uno spazio per il disco di una dimensone fissa di ad esempio 100GB, capita molto spesso che effettivamente quello spazio allocato di grandezza fissa non sia realmente occupato e che tutta la VM copra uno spazio complessivo di 40GB per fare un esempio, quello che viene subito da pensare allora perchè non snelllire l’effetiva grandezza della VM in modo da far si che l’ vmdk sia effettivamente grande quanto lo spazio occupato e lasciando lo spazio totale precedente (ovvero 100GB) come “Thin Provisionig”che fornisce l’allocazione dinamica della capacità di storage.

Vi rimando intanto ad alla lettura di un documento secondo me interessante “Performance Study of VMware vStorage Thin Provisioning

Metodologie

Prenderemo in considerazione due metodi per poter effettuare questa operazione e li applicheremo in due contesti differenti

  • Utilizzo dei vmfktools direttamente sull’ host ESXi
  • Utilizzo del VMware vCenter Standalone Converter (eseguiremo qualche esempio e paragone)

Vmfktools

Comando che fa parte dell’insieme dei vSphere CLI Command-line interface il quale ci permette di gestire i volumi VMFS, lo useremo direttamente sul nostro host ma per chi già lo conosce sa che offre l’opportunità (molto utile) di gestire la connessione/autenticazione a linea di comando verso un host ESXi) e gestire quindi determinati compiti di management senza l’ausilio della BusyBox.

Per prima cosa effettuiamo lo shutdown della VM nella modalità che più preferite.
Colleghiamoci tramite SSH al nostro host ESXi e andiamo ad eseguire il comando:

vmkfstools -i /vmfs/volumes/testingstore/Debian/Debian-vmdk /vmfs/volumes/testingstore/DebianConv/DebianConvThin.vmdk -d 'thin' -a lslogic

andiamo adesso ad esplicare il funzionamento e le opzioni di ciò che abbiamo utilizzato precedentemente:

-i crea la copia di un disco virtuale o disco grezzo. La copia che ne verrà avrà il formato specificato (in queto caso .vmdk) come opzioni di base richiede il disco sorgente e quello di destinazione

-d da utilizzare in combinazione con le opzioni -c, -i, -X definisce il formato del disco da creare nel caso della combinazione con la nostra opzione -i accetta i formati: zeroedthick, eagerzeroedthick, thin, rdm:dev, rdmp:dev, or 2gbsparse

-a si utilizza per specificare il tipo di adapter per il nuovo disco creato. I valori accettati sono: buslogic, lsilogic or ide

Durante l’esecuzione della conversione verrà visualizzato un avanzamento, po verrà conclusa l’operazione.

Per utilizzare il nuovo disco creiamo una nuova VM e quando arriveremo alla creazione del disco virtuale invece di crearne uno ex-novo andremo a selezione la voce “use an existing visrtual disk. Reuse a previously configured virtual disk” che ci darà la possibilità di efefttuare il browsing del file all’interno dei nostri datastore.

A questo punto non vi resta che effettuare il “Power ON” della VM appena creata.

fonte https://www.areanetworking.it/conversione-riduzione-e-thin-provisioning-di-virtual-machine.html